VERSO LA FINE DEL SILENZIO – Convegno per conoscere e superare il bullismo e cyberbullismo

Nel programma degli eventi previsti per la celebrazione della giornata dedicata alla lotta contro il bullismo e cyberbullismo, l’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci di Sonnino ha previsto la realizzazione di un incontro-dibattito esperenziale sull’argomento dal titolo “Verso la fine del silenzio”. Al convegno, moderato dalla prof.ssa Ester Mantovani, ha visto la presenza del docente dell’istituto Sandro di Trocchio, Maria Pia Cirolla dell’Asso Noi diciamo di no Onlus e dello psicologo di comunità il dott. Fabio Battisti.
Il bullismo e il cyberbullismo sono sempre più presenti tra i banchi di scuola e, in generale, nella società moderna e coinvolgono un numero crescente di bambini e adolescenti con conseguenze gravissime a livello psichico e fisico nelle vittime. Conoscere e riconoscere è l’unico strumento vincente per contrastare un fenomeno che coinvolge vari settori della società: dalle forze dell’ordine agli esperti legali, dagli operatori scolastici agli psicologi ed assistenti sociali.
Nei saluti agli ospiti l’assessore dott. Emiliano Del Monte e della dirigente scolastica la dott.ssa Giuseppina Izzo hanno posto l’attenzione sul ruolo che svolge l’istituzione scolastica nell’ambito della prevenzione e protezione di chi è vittima di vessazioni ma che non può non prestare aiuto anche a chi è attore degli atti di violenza perché anche il bullo è succube di una società che non riesce a trasmettere i valori e gli stimoli che ogni giovane ricerca nel suo percorso di crescita. La legalità assume ancor più risalto se lo si associa all’idea di lealtà nei rapporti con chi ci sta accanto.
Bullismo e cyberbullismo hanno la stessa matrice ed il compito degli educatori è quello di condurre i ragazzi dallo stato primordiale alla convivenza civile.
La prof.ssa Maria Pia Cirolla si è soffermata sull’alto valore che assume la sempre più crescente collaborazione tra associazionismo ed il mondo scolastico nell’ottica di una sinergia d’intenti e di esperienze utili a costituire un valido punto di partenza per porre l’attenzione sull’uso di internet e sui rischi collegati alle attività promosse in rete.
Il prof. Sandro Di Trocchio ha evidenziato come il cyberbullismo sia l’espressione in rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Mentre per quest’ultimo fenomeno è richiesta la reiterazione del comportamento vessatorio su una vittima attraverso molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico, nel reato consumato in rete basta anche una singola azione esercitata da un soggetto o da un gruppo di giovani. L’attuale tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nella vita delle vittime, di materializzarsi in ogni istante perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite internet.
L’intervento dello psicologo Fabio Battisti ha sottolineato come anche il bullo è un soggetto che va aiutato, molto spesso è stato esso stesso vittima di violenza. Dal punto di vista sociologico si può affermare che lo sviluppo dei due reati ha una dinamica trasversale ed interessa tutte le classi sociali con un incremento dei casi perpetrati da adolescenti di sesso femminile. Il dibattito si è poi spostato verso la platea di chi è testimone dei fatti ma che quasi sempre rimane quale osservatore silenzioso, per paura più che per condivisione. E tutto questo rende difficoltoso l’accertamento degli accadimenti per cui assume un valore essenziale non tanto l’aspetto repressivo quanto l’attività educativa e la vigilanza sui minori.
L’incontro formativo ha posto l’attenzione su un fenomeno vasto e complesso, dove esistono ancora elementi difficilmente identificabili per la presenza di variabili che richiedono particolare cura ma che non possono prescindere da un’attività educativa che deve assumere una rilevanza preponderante rispetto a quella repressiva, un’emergenza che è espressione di una crisi che richiede una capacità di ascolto e di monitoraggio da parte di tutti coloro che, a vario titolo, operano a contatto con il mondo dei minori.

 

 

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